Vi scrivo in qualità di membro del Comitato vincitori - idonei del concorso pubblico per 397 educatori penitenziari, il quale si propone come obiettivo l’assunzione di tutti coloro che hanno superato il concorso stesso.
L’art. 27 della nostra Costituzione sancisce che " le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato ".
Orbene, è lecito chiedersi se il processo rieducativo in oggetto possa aver luogo nonostante l’esiguo numero di educatori presso gli istituti penitenziari italiani. La carenza di organico è estremamente grave in quanto per più di 50.000 detenuti esistono soltanto 608 educatori! Si tratta di una situazione scandalosa!
Tanto premesso, si rammenta che nel 2003 venne bandito dal Ministero della Giustizia un concorso pubblico per la copertura di 397 posti proprio come educatore. Dopo un lunghissimo iter procedurale, durato ben cinque anni, il suddetto concorso si è concluso il 13 giugno 2008. Risultato: 900 ragazzi, tra vincitori ed idonei, che potrebbero, o, meglio ancora, dovrebbero essere assunti per sopperire alla gravissime carenze di organico denunciate. Nessuno tuttavia provvede al riguardo e lo scandalo continua.
Si fa presente che il primo ottobre 2008 il Comitato ha incontrato, presso la sede parlamentare, l’On. Concia, la quale ha proposto l’idea di un convegno nazionale per dare la dovuta attenzione al problema. Il convegno si terrà nel mese di novembre, e nell’attesa, è importante l’appoggio di tutta la stampa nazionale affinché l’opinione pubblica sia sensibilizzata al riguardo e possa conoscere la grave e scandalosa situazione esistente nelle carceri italiane!
Comitato vincitori-idonei del concorso per educatori Dap
martedì 14 ottobre 2008
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1 commenti:
Riprendono a volare le borse. Continuano a precipitare salari e pensioni.
Volano le borse di tutto il mondo dopo il via libera al “piano anticrisi” messo a punto dai leader dell'Unione europea che prevede che i quindici Paesi della zona euro garantiscano i prestiti interbancari e la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. I listini di tutto il mondo si lasciano alle spalle una delle settimane più nere della storia dei mercati (-21% il calo segnato da Piazza Affari) e tornano a salire. A spingere in alto i titoli, la valanga di miliardi di euro e di dollari immessi nel fine settimana dai governi per cercare di far ripartire la circolazione del credito, congelato dalla crisi dei mutui. Milano, Parigi, Londra, Francoforte e Wall Street, chiudono la giornata con guadagni stellari, mai visti negli ultimi anni, che arrivano a superare il 10%. In forte ascesa nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile. “LORO” hanno trovato cifre assurde per salvare banche corrotte, incapaci (nella migliore delle ipotesi) e speculatrici, poi ogni anno ci dicono che non ci sono i soldi per la sanità, per la sicurezza, per la scuola, per il lavoro e le pensioni. I soldi ci sono sempre per chi ne maneggia tanti. Non ci sono mai per chi - come da contratto (CCNL) - ne ha pochi. Anzi sono proprio pensionati e lavoratori dipendenti che vengono sempre tartassati e chiamati in causa per salvare governi, banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e di bandiera. Con i nostri sacrifici, con le nostre tasse, le banche potranno ancora… strozzarci!!!
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