"Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".(art 27 Cost)
Ho ascoltato anch'io stasera radio radicale ed in effetti la tua iniziativa Denisia è stata proprio brillante; mi sono esaltato e commosso.
Il giornalista ha preso a cuore la nostra questione ed ha usato toni ed espressioni davvero forti ed incisivi...sembrava di sentir parlare uno di noi per la passione che ci ha messo!
Ma cosa aspettano a fare finalmente sul serio, ad applicare la Costituzione a muovere i passi giusti dal quale un paese che vuole avere un futuro civile non può prescindere?!
La nostra questione non è solo “nostra”: vale la pena di ripeterlo ancora una volta! E' una causa che con chiarezza ed evidenza solare riguarda l'intera collettività!
...Vogliamo fare un’esperimento?! Provate a fermare un passante per strada ed illustrategli sommariamente la vicenda e le nostre convinzioni...quantomeno vi dirà che è incredibile e vergognoso che così palesemente venga disattesa la legge che pone la rieducazione e il reinserimento come vie uniche ed obbligate per il trattamento delle PERSONE detenute...questa cosa va URLATA OVUNQUE!!!
Non molliamo di un centimetro e sempre uniti andiamo fino in fondo forti delle nostre idee, della nostra passione e della nostra competenza!
Siamo partiti con la necessità e la voglia di tutelare i nostri diritti di vincitori ed idonei di un concorso pubblico: come e perchè negarlo?!...ma ora no...ora c'è molto di più! E tutti devono sapere dove stanno davvero gli "inghippi" ed i punti deboli del sistema carcere in particolare e di quello giustizia in generale.
"Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". (art 27 Cost)
Saluti carissimi a tutti, amici.
martedì 14 ottobre 2008
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