CARCERI: ALFANO, CRESCE SOVRAFFOLLAMENTO 38% DETENUTI STRANIERI
IL MINISTRO, REALIZZARE NUOVI PADIGLIONI IN STRUTTURE GIA' ESISTENTI
Oltre la meta' delle strutture carcerarie del Paese, ha rilevato Alfano nella sua relazione dinanzi alla commissione Giustizia di Montecitorio, accusa il peso degli anni: indispensabili, quindi, interventi di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione e di realizzazione di nuovi padiglioni e nuove strutture
penitenziarie.
Con le iniziative adottate nei mesi passati sono stati gia' recuperati 485 posti; dalla ristrutturazione di padiglioni in numerose carceri su tutto il territorio(da Roma a Rieti, da Bergamo a Perugia, a Catanzaro) si potranno rendere disponibili altri 1.270 posti; altri 575 si recupereranno con interventi a Massa, Rimini, Trani,
Napoli e La Spezia. Nei prossimi mesi si recupereranno complessivamente 2mila 330 posti ed entro il prossimo triennio saranno disponibili ulteriori 2mila 100 posti.
Nuove carceri ma soprattutto la realizzazione di nuovi padiglioni in complessi penitenziari gia' esistenti:
costruire una nuova struttura penitenziaria da 200 posti, ha spiegato il Guardasigilli, costa 40 milioni di euro;
realizzare un padiglione della stessa capienza impegna le casse dello Stato per 10 milioni di euro. (segue)
PER POLIZIA PENITENZIARIA CARENZA DI ORGANICO DI 4MILA 171 UNITA'
Non secondario il problema della carenza di personale: 45mila 121 il numero delle unita' di polizia penitenziaria necessarie, il buco di organico e' di 4mila 171 unita'.
Quanto al personale dei ministeri interessati, la carenza e' di 2mila 535 unita', e 16 sono le figure dirigenziali in meno rispetto alle 300 necessarie.
"Insufficienze -ha detto il ministro- che rendono critica l'operativita' di tutte le realta' penitenziarie presenti sul territorio".
Significative anche le cifre che riguardano la posizione processuale dei detenuti: 16mila 179 sono quelli in
attesa del primo grado di giudizio, 9mila 782 coloro che sono ricorsi in appello, 3mila 544 quanti hanno fatto
ricorso in Cassazione, 1.669 i detenuti con posizione 'mista', 24mila 285 i condannati con sentenza definitiva, 1.597 gli internati e 131 i detenuti per i quali ancora occorre registrare la posizione. Cifre che indicano come solo il 39% del totale dei detenuti abbiano, secondo i dati aggioranti al 14 agosto scorso, una
posizione definitiva.
Una fonte di spesa non indifferente e' quella del "frenetico turn over", come lo ha definito il Guardasigilli, dei detenuti, ossia il flusso in entrata e in uscita dal carcere. Una situazione che l'indulto del 2006 ha mutato solo per poco tempo facendo registrare effetti provvisori. Quanto ai detenuti in regime di 41 bis,
complessivamente sono 585, di cui solo 6 le donne.
Il primato spetta alla camorra, con 204 detenuti, seguita da Cosa nostra con 180 e dalla 'ndrangheta con 105. Tre i detenuti in regime di 41 bis legati al terrorismo. In diminuzione il numero dei collaboratori di giustizia, passati da 9 a 7. Nel 2007 sono state annullate 59 delibere per il 41 bis, 14 le impugnazioni dei magistrati.
martedì 14 ottobre 2008
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